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Nos, Why Not?


Suited in depth I due problemi principali delle persone con disabilità intellettuali sono il potere conferito all’individuo e la loro visibilità nella società. La fotografia è uno dei mezzi migliori per questa loro battaglia, perchè li rende autori e protagonisti, e la società può vedere il risultato nelle loro foto o osservarli mentre lavorano. Se aggiungiamo l’uso dei social network, e lo spirito di collaborazione e condivisione, anche questo dà loro forza. Tutto questo ha un effetto sulla loro autostima

E migliora la loro qualità di vita. I cambiamenti che hanno attraversato queste persone, grazie alla fotografia, sono stati molto benefici. Altri risultati raggiunti dai nostri fotografi sono stati; la presa di coscienza verso la creatività artistica, l’introduzione nel mondo della cultura e l’attuazione di progetti che promuovono l’imprenditorialità.


Nos, Why Not? ha dimostrato che persone con disabilità intellettuali possono diventare fotografi professionisti che sono dedicati al loro training e la loro attività, e che la pratica dà loro i benefici menzionati prima. La nostra idea è quella di creare un network internazionale di fotografi con disabilità intellettuali, collaborare, preparare reportage ed altri lavori fotografici, ottenendo così l’inclusione sociale e lavorativa. Per raggiungere questo obiettivo collaboriamo con un network, cioè un posto dove le persone disabili e la società possano incontrarsi, dove è possibile trovare l’ispirazione per creare qualcosa di valore per la società.

Suited in depth Il progetto è composto da più di cento persone, incluse tre persone cieche. Sono divisi tra varie città spagnole. Siamo andati a Nord-Odal (Norvegia) per presentare il nostro progetto ed aiutarli a creare un gruppo di fotografi con disabilità intellettuali, Moro Poto, con il quale collaboriamo. Abbiamo contatti importanti anche con altre nazioni, da cui è cominciato la nostra espansione internazionale.

Le attività del progetto si concentrano sull’evidenziare le performance in reportage individuali o di gruppo, ritratti aziendali, prodotti privati come guida per altri disabili, workshop di fotografie per scuole ed università, spettacoli, mostre come quella presentata in varie parti della Spagna in collaborazione con FNAC, ed altre. Tutto ciò è stato possibile grazie a 12 volontari, per la maggior parte fotografi professionisti. Il progetto ha creato la prima agenzia di fotografi con disabilità mentali nel mondo. Grazie a “Nos, Why Not?” abbiamo studiato le tecniche dei fotografi ciechi, ed abbiamo creato un modo per fare “sentire” loro i colori.


Rosa è nata cieca e non ha mai visto i colori. Questo metodo collega le sensazioni che proviamo quando vediamo un colore a quelle che proviamo quando ascoltiamo musica. Il professor Stephen E. Palmer, dell’Università di Berkeley, ha presentato uno studio che collega i colori alla musica. Assegna un colore di base ad una canzone, per esempio “Imagine” di John Lennon è il bianco, gli AC/DC sono il rosso…
Così Rosa ha potuto scoprire il mondo. Ora può scegliere un vestito “Imagine” per tutti i giorni, ed un vestito AC/DC per le feste. Grazie alla fotografia può immaginare le ombre nel panorama, e adesso sa che l’acqua delle pozzanghere riflette il cielo.

Dal 2011 il progetto si è esteso ad altre città spagnole. Collabora con associazioni di persone intellettualmente disabili a A Coruña, in alcune città della Galicia, Madrid, Sabadell, Terrassa and Barcellona. Abbiamo cominciato la nostra espansione internazionale, collaborando con altri paesi.


Suited in depth Una delle caratteristiche principali di “Nos, Why Not?” è l’accompagnare i disabili per un periodo indeterminato, così che il loro training può proseguire a tempo indefinito.

Un’organizzazione partner del progetto è l‘Aral Center Sabadell, e si occupa della consulenza, le valutazioni psicologiche, logoterapia ed interventi psicologici per i bambini ed i giovani con disabilità intellettuali. Questa organizzazione si concentra sull’importanza del lavoro giovanile: “La fotografia incentrata sui giovani è importante perché permette loro di trovare un hobby appassionante, conoscere di più l’arte, ed acquisire i benefici della fotografia, come usare l’analisi per risolvere i problemi, lavorare sui rapporti con altre persone ed espandere le loro conoscenze. Questi benefici sono importanti per l’inclusione lavorativa.”.

Beneficiari del progetto:
Persone con disabilià intellettuali, tra cui non vedenti


Promotore del progetto:
“Nos, Why Not?”; Un’agenzia di fotografi disabili, creata da Felipe Alonso, fotoreporter.

Luogo
La Coruña

Maggiori Informazioni:
www.noswhynot.org
Facebook/NwnPhoto
Twitter: @noswhynot
Instagram/NwnPhoto
YouTube/NwnPhoto



COSA DICONO

“I miei motivi per aver fondato “Nos, Why Not?”? li troviamo in un testo del 1776; Nella “Dichiarazione d’Indipendenza degli Stati Uniti”; si legge, “che tutti gli uomini sono creati uguali; che sono muniti dal Creatore di certi inalienabili diritti; e che tra questi c’è la vita, la libertà e la ricerca della felicità. “

“Perchè non scommettere sulla ricerca di più creatività? Due anni fa, quando non avevamo ancora cominciato il progetto, nessuno di loro poteva immaginare che sarebbero diventati fotoreporter, ed intanto eccoli qua. Scommettere su di loro è più di fare fotocopie una volta al mese, o un lavoro ripetitivo. Le persone con disabilità intellettuali possono sorprenderci, anche noi siamo creativi.”.

Felipe Alonso, creatore dell’agenzia di fotografi disabili “Nos, Why Not?”